Formazione Continua Biologi

formazione continua biologi

Formazione continua: che cos’è

La formazione continua nell’ambito delle professioni sanitarie – di cui il biologo fa parte -, consiste in un percorso educativo obbligatorio che il professionista è tenuto a rispettare ed è attualmente un requisito primario per lo svolgimento delle proprie attività lavorative, sia in ambito pubblico che privato.
Il percorso di formazione è quindi ciclico e continuo ed è rappresentato principalmente dal conseguimento di crediti formativi, ma anche da una formazione individuale.
L’obiettivo è quello di assicurare e garantire l’aggiornamento delle conoscenze professionali in modo che il professionista sia sempre in grado di fornire un servizio di qualità e rispondere in maniera ottimale alle esigenze dei propri pazienti.
Il protagonista principale della formazione continua per le professioni sanitarie è l’ECM (Educazione Continua in Medicina), un programma educativo introdotto in Italia nel 1999 con la terza riforma della sanità ed in vigore dal 2002. Inizialmente gestito dal Ministero della Salute, dal 2007 è coordinato dall’Agenas, ovvero l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali.

I crediti formativi ECM

Tutti i biologi iscritti all’Ordine Nazionale sono ad oggi considerati professionisti in ambito sanitario e per questo motivo devono conseguire un totale di 150 crediti formativi in un periodo di tre anni. Questi ultimi costituiscono una misura del livello di formazione del professionista, e vengono assegnati da determinati soggetti denominati “provider“, che si occupano di realizzare le attività formative per l’ECM, verificare che le attività siano state correttamente seguite e che l’apprendimento sia stato adeguato.
Il periodo di formazione parte dal primo gennaio successivo all’iscrizione all’Ordine e il biologo è libero di acquisire un numero a piacere di crediti per anno e di ogni tipologia (FAD, RES, FSC). In ogni momento, inoltre, potrà consultare lo stato della propria formazione presso l’anagrafe nazionale del COGEAPS – ovvero il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie – compilando il cosiddetto dossier formativo.

Come si ottengono i crediti formativi ECM

Come abbiamo detto precedentemente, il professionista può acquisire i crediti principalmente in tre modi diversi. Vediamoli meglio:

  • Formazione residenziale (RES): include tutte le attività educative svolte in luoghi preposti alla formazione continua. Vi fanno parte convegni, congressi, conferenze e i più tradizionali corsi in aula.
  • Formazione a distanza (FAD): comprende tutte le attività didattiche svolte attraverso mezzi informatici, e-learning o cartacei. L’interazione tra il professionista e il soggetto che somministra i contenuti può essere quindi sincrona o asincrona.
  • Formazione sul campo (FSC): comprende attività di formazione svolte durante l’attività lavorativa, ed è quindi più orientata alla pratica. Due principali forme di FSC sono i training individuali – che si svolgono presso cliniche o strutture del SSN – e i gruppi di miglioramento, formati da un team di professionisti.

Infine, una piccola parte dei crediti formativi – il 20% dell’obbligo formativo ECM – può essere acquisita attraverso la cosiddetta formazione individuale, ovvero una serie di attività che non fanno parte del programma ECM e che solitamente comprendono:

  • Ricerca scientifica
  • Pubblicazioni
  • Tutoraggio individuale
  • Formazione all’estero
  • Auto-formazione

Quest’ultima in particolare consiste solitamente nello studio di riviste e manuali scientifici.

Crediti formativi ed esonero

Ogni professionista sanitario ha diritto all’esonero che può essere richiesto attraverso la piattaforma del COGEAPS e consiste in una riduzione del carico didattico, fino ad un massimo di un terzo dell’obbligo formativo triennale.
L’esonero può essere richiesto per differenti motivi, tra i quali troviamo:

  • congedo per maternità o paternità, per adozione o affidamento pre-adottivo;
  • congedo parentale, per malattia del figlio, per assistenza a figli portatori di handicap o per gravi motivi familiari;
  • esonero per professionisti affetti da patologie gravi o per malattia;
  • esonero dovuto ad aspettative per incarico direttore sanitario aziendale, socio-sanitario e generale o per cariche pubbliche elettive;
  • esonero per i professionisti impegnati in missioni all’estero di natura militare o umanitaria;
  • esonero per professionisti in pensione e che esercitano in maniera saltuaria.

Sanzioni

Poiché la formazione continua è considerata un obbligo verso i propri pazienti ed un dovere deontologico, la mancata osservanza della formazione continua può essere soggetta a sanzioni da parte del proprio Ordine. Tali provvedimenti possono essere distinti principalmente in quattro tipologie:

  • Avvertimento
  • Censura
  • Sospensione diretta dell’esercizio professionale
  • Radiazione dall’Ordine

In aggiunta alle sanzioni da parte dell’Ordine, il professionista inadempiente può essere soggetto anche a multe pecuniarie.