Giorni di ferie per gli insegnanti assunti a tempo indeterminato, determinato e supplenti

Giorni di ferie degli insegnanti

A quanti giorni di ferie ha diritto il personale docente delle scuole? Cerchiamo di fare il punto della situazione, calcolando i giorni di ferie spettanti agli insegnanti delle scuole assunti secondo le diverse tipologie di contratto esistenti.

La questione “giorni di ferie” dei docenti delle scuole non di rado porta con sé una certa dose di confusione, anche tra gli stessi addetti al lavori. Orientamenti discordanti e versioni diverse dovute principalmente a difetti di interpretazione della vigente normativa, la fanno spesso da padroni con il risultato di rendere molti insegnanti ignari sul contenuto di uno dei più importanti diritti di ogni categoria professionale.
Sorge quindi l’esigenza di fare chiarezza sull’argomento, distinguendo a seconda che l’insegnante sia stato assunto a tempo indeterminato, a tempo determinato o per supplenze.

Quanti sono e come si calcolano i giorni di ferie del personale docente

Secondo quanto previsto dall’art. 13 del CCNL 2006-2009, i docenti assunti con contratto a tempo indeterminato hanno diritto ai seguenti giorni di ferie:

  • 30 giorni se l’anzianità di servizio è inferiore a 3 anni;
  • 32 giorni se l’anzianità di servizio supera i 3 anni.

Il concetto di anzianità di servizio ricomprende anche i periodi di precariato. Il diritto alle ferie per come sopra descritto, spetta a tutti gli insegnanti assunti a tempo indeterminato a prescindere se completano l’orario settimanale in 5 o 6 giorni.
Diversa è invece la situazione degli insegnanti delle scuole assunti con contratto a tempo determinato. Qui il riferimento normativo è l’art. 19/2 del CCNL 29/11/2007, il quale stabilisce che le ferie dei docenti assunti con contratto a tempo determinato sono proporzionali al servizio prestato. Ebbene, per calcolare esattamente i giorni di ferie che spettano al docente non di ruolo bisogna moltiplicare il numero dei giorni di servizio per 30, dividendo poi il prodotto per 360. In sostanza, il docente precario ha diritto a 2,5 giorni di ferie per ogni mese di servizio prestato.
Il calcolo delle ferie si effettua tenendo conto dei giorni inclusi nel contratto, non in base all’orario settimanale.
Se la durata del rapporto di lavoro non permette di fruire delle ferie maturate, queste saranno liquidate a conclusione dell’anno scolastico o dell’ultimo contratto stipulato nel corso dell’anno scolastico.
Esaminando invece la posizione dei docenti assunti con contratto part-time, è previsto quanto segue:

  • se il part-time è di tipo orizzontale, l’insegnante ha diritto alle stesse ferie di un docente assunto a tempo pieno;
  • se il part-time è di tipo verticale, l’insegnante ha diritto ad un numero di giorni di ferie proporzionato ai giorni di servizio prestati nel corso dell’anno. Pertanto, ai fini del computo delle ferie si tiene conto del numero delle giornate lavorative (non delle ore settimanali). Per cui, volendo fare un esempio, l’insegnante assunto con un part-time verticale distribuito in 3 giorni con complessive 9 ore settimanali, ha diritto alle stesse ferie di un docente sempre in part-time verticale ma con 12 ore settimanali distribuite in 3 giorni.

Ferie del personale docente: fruizione e monetizzazione

La legge di Stabilità del 2013 ha uniformato per tutti gli insegnanti del comparto scuola i periodi di ferie. Questo significa che tutti gli insegnanti possono fruire delle ferie nei seguenti periodi:

  • dal 1° settembre alla data fissata dal calendario regionale per l’inizio delle lezioni;
  • nel corso delle festività natalizie o pasquali;
  • durante la sospensione delle lezioni per l’organizzazione di concorsi e seggi elettorali;
  • dal giorno successivo al termine delle lezioni fino al 30 giugno, con esclusione dei giorni destinati agli scrutini, agli esami o alle attività funzionali all’insegnamento (si pensi ad esempio al collegio docenti);
  • dal 1° luglio al 31 agosto per i docenti con contratto annuale o per i docenti di ruolo (fermo restando che questi ultimi possono fruire delle ferie anche nei periodi indicati dai precedenti punti).

Tutti i docenti possono inoltre beneficiare di 6 giorni di ferie durante il periodo della didattica scolastica, ma senza alcun onere per l’amministrazione.
Relativamente alla possibilità di monetizzare le ferie, vanno fatti alcuni dovuti distinguo. Per i docenti di ruolo e per quelli assunti a tempo determinato fino al 31/8, non sussiste la possibilità di non fruire delle ferie, fatti salvi casi particolari come malattie, maternità, ecc.
Ebbene, in tale ipotesi se il docente non ha voluto usufruire delle ferie durante la sospensione delle lezioni, dovrà obbligatoriamente richiederle nei mesi di luglio e agosto.
Per i docenti assunti con supplenza breve o fino al 30/6, la monetizzazione delle ferie avviene in misura pari ai giorni di ferie spettanti detratti quelli di sospensione delle lezioni inclusi nel periodo contrattuale. Il riferimento è ai giorni complessivi di ferie cui ha diritto l’insegnante, e non a quelli in cui le ferie siano state realmente godute.