La figura del NAVIGATOR e la sua formazione professionale

La figura del navigator rappresenta quella di un vero e proprio tutor che aiuta un avente diritto al reddito di cittadinanza a trovare il lavoro opportuno per lui. Questo genere di mansione esisteva già all’interno di diverse agenzie per il lavoro, ma, nel caso dei navigator istituiti dal decreto del Reddito di Cittadinanza 2019 (RdC) saranno assunti sia dall’ANPAL Servizi, sia dalle Regioni, sia da agenzie private per il lavoro.

Una volta indetti i concorsi pubblici per le prime assunzioni, si verrà sottoposti ad un test riguardante cultura generale e logica, per una maggiore scrematura. Gli stessi test potrebbero non essere necessari in caso da assunzione tramite agenzia per il lavoro.

Che tipo di formazione di base deve avere un navigator?

Il navigator deve avere un’istruzione di base coincidente o, per lo meno, inerente col tipo di lavoro che andrà a svolgere: si predilige, quindi, una laurea nei settori della psicologia, delle scienze dell’educazione, della sociologia, dell’economia, delle scienze politiche o della giurisprudenza. In caso di concorsi pubblici indetti dall’ANPAL Servizi o dalle Regioni, tali tipologie di lauree risultano necessarie.

Esiste un’altra via perché questa figura sia formata e operativa al livello lavorativo: le agenzie per il lavoro. Essendo di carattere privato, le agenzie sono più flessibili e accettano candidature di laureati in materie diverse da quelle sopra descritte, purchè ci sia almeno un corso specifico che sia stato seguito con regolarità ed un tirocinio secondario.

In cosa consistono i corsi di formazione per navigator?

Nello specifico, gli argomenti trattati sono diversi: dal perfezionare il modo in cui colloquiare con la persona che deve essere seguita, alle politiche attive per il lavoro, passando attraverso nozioni sul diritto amministrativo. Questi rappresentano gli argomenti di base relativi a corsi di efficienza.

La formazione professionale di un navigator va quindi attentamente seguita da professionisti competenti in grado di fornire nozioni specifiche e dettagliate sulla tipologia di lavoro che viene svolto, affinchè risulti migliore.

Quanti navigator servono?

La prospettiva numerica riguardo questa figura professionale è stata di 10000 unità, oltre a quelli che verranno assunti in un secondo luogo dalle agenzie addette alla ricerca e alla formazione.
Sembra quindi che questa tipologia di lavoro prometta reali possibilità all’interno di uno specifico compito, a patto che le capacità di ognuno siano garantite attraverso corsi di formazione opportuni.

Il navigator è quindi un mestiere ad oggi riconosciuto e fattibile, ricco di possibilità lavorativa nel presente e nel futuro per chiunque abbia le caratteristiche base per accedervi.

Conclusione

Specificato il ruolo e la formazione prevista, si suppone che il numero di navigator rimanga proporzionato agli aventi diritto al reddito di cittadinanza, quindi a seconda di quel dato si verificheranno le assunzioni secondarie che saranno necessarie.

Perché si possa accedere a questo lavoro, occorrono una formazione di base specifica in caso di concorsi pubblici, una formazione generalizzata ma sempre corredata di laurea per quanto riguarda le agenzie del lavoro.

In ogni caso corsi all’orientamento e alla preparazione inerenti la figura del navigator devono essere svolti e superati, perché il ruolo sia effettivo ed il candidato possa operare nel suo mestiere.