La formazione professionale in Italia

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Il mondo lavorativo 5.0. L’importanza della formazione professionale

La tecnologia e la digitalizzazione hanno rivoluzionato la vita di tutti i giorni, con un miglioramento nelle attività quotidiane ma anche portando innovazione nell’ambito del mondo lavorativo, con la creazione di nuove figure professionali e lavori. Riuscire a differenziarsi tra la massa degli individui che entrano a far parte del mondo del lavoro non è facile, soprattutto per l’enorme concorrenza. I titoli, le capacità professionali e le specializzazioni possono rendere ogni lavoratore diverso, permettendo quindi un accesso alle differenti realtà lavorative.

In questa prospettiva la formazione professionale in Italia acquista sempre più importanza permettendo ai giovani o a coloro che vogliono migliorare il proprio obiettivo lavorativo, di crescere e di posizionarsi nel mondo del lavoro. Ma cosa vuol dire formazione professionale? Quali sono le sue caratteristiche?

Come è strutturata la formazione professionale in Italia. Il diritto alla formazione

La formazione professionale può essere definita come il percorso necessario al fine di accostarsi a una professione e che prevede l’acquisizione delle basi e delle conoscenze necessarie a svolgerla.

La costituzione all’art 34 stabilisce l’obbligo all’istruzione. Sulla base di questo principio fondamentale sono state sviluppate una serie di leggi riunite nella 53/2003, nella quale si stabilisce tra i diritti e i doveri del cittadino il poter seguire un programma di studi di 12 anni e conseguire una qualifica all’età di 18 anni.

Il diritto allo studio si suddivide in due realtà: da un lato un sistema scolastico con il raggiungimento di un diploma di scuola secondaria nel giro di cinque anni e l’accesso all’istruzione superiore; dall’altro la possibilità di una formazione professionale della durata che sia triennale e quadriennale.

Il programma professionale quindi prevede l’acquisizione di una qualifica specialistica a conclusione del processo formativo il quale offre l’opportunità a un soggetto di poter accedere al mondo del lavoro.

Una continua crescita

In Italia il diritto allo studio sancisce quindi la realizzazione di un percorso su differenti livelli: la scuola dell’obbligo, l’acquisizione del diploma di maturità e il conseguimento di un diploma di laurea o un master.

Il programma è affidato su base regionale e può essere svolto direttamente dagli enti regionali preposti, oppure da società di formazione che hanno le qualifiche e le autorizzazioni concesse dallo Stato.

La formazione professionale si suddivide in iniziale e continua.

  • Formazione professionale iniziale: ci si riferisce a quella dei giovani che iniziano il loro percorso formativo al fine di conseguire una qualifica specifica nel mondo del lavoro come nel caso dell’istruzione professionale che avviene attraverso gli istituti superiori tecnici. I corsi sono organizzati dalle singole regioni e sono gratuiti. Il percorso è parallelo a quello dell’istruzione scolastica prevista dal MIUR e di competenza statale. Le materie che vengono studiate sono differenziate in base alla tipologia di professionalità che si dovrà imparare. Inoltre la formazione potrà essere coadiuvata o completata attraverso la collaborazione di enti privati che forniscono le conoscenze basilari per l’acquisizione di una professione.
  • Formazione professionale continua: si rivolge invece ai soggetti che hanno già un’esperienza lavorativa e che vogliono approfondirla e modernizzarla o si trovano in specifiche condizioni come la disoccupazione e necessitano di nuove competenze formative.

In una società in continua trasformazione, specializzarsi in singoli settori può essere un valido mezzo per ampliare le proprie conoscenze. Il termine “continua” indica quindi la possibilità da parte di un soggetto, che ha già delle qualifiche, di ampliarle per tutta la sua carriera professionale. I corsi sono sviluppati da enti privati. In particolare per favorire la formazione dei dipendenti di un’azienda sono stati costituiti i cosiddetti Fondi Inter-professionali che vengono finanziati direttamente dall’INPS con il versamento annuale del 0,30% della quota di retribuzione annua di ogni dipendente che decide di aderire. Grazie ad essi si potrà accedere a una formazione che viene però finanziata.

Perché è importante la formazione professionale. Differenziarsi nel mondo del lavoro in Italia

La formazione professionale in Italia è una realtà che va a passo con l’evoluzione del mercato del lavoro offrendo ai giovani e ai lavoratori percorsi moderni e formazioni specifiche. Il seguire un corso di formazione professionale può essere una valida soluzione all’acquisizione di una competenza specialistica e mirata a tipologie di lavori molto richiesti.

Ma perché è importante la formazione professionale?

Di seguito elenchiamo alcuni aspetti:

  • apprendere nuove prospettive: si potrà accedere a nuove conoscenze in ambito lavorativo, con percorsi innovativi e qualifiche che si adattano a specifiche realtà richieste dall’economia moderna
  • Alternativa di formazione: i corsi professionali e l’istruzione specifica permettono di essere una valida alternativa ai normali piani di studi previsti dal normale programma del MIUR.
  • Migliorare la propria condizione professionale: la formazione professionale può determinare una netta differenza nell’ambito del settore lavorativo, grazie all’acquisizione di competenze specialistiche che possono far acquisire valore al proprio ruolo all’interno di un’azienda e migliorare la condizione economica.
  • Specializzarsi in un settore: si acquisisce una conoscenza completa in un settore lavorativo.
  • Accedere a un nuove prospettive lavorative: grazie ai percorsi formativi mirati possono essere aperte nuove porte nell’ambito del lavoro.