Metodologia aba: il ruolo dell’insegnante

Il metodo ABA si è rivelato molto efficace con i bambini autistici e ha lo scopo di ridurre i comportamenti disfunzionali e di promuoverne altri appropriati. L’ ABA, acronimo di Applied Behavioral Analysis, è un metodo basato sull’applicazione delle teorie comportamentali che studiano i principi e le norme del comportamento umano. L’acronimo significa proprio “Analisi Comportamentale Applicata” e la pratica consiste sull’osservazione e la registrazione della condotta del singolo soggetto preso in esame, per progettare e attuare strategie di intervento sulle criticità comportamentali del soggetto stesso, e per l’insegnamento di nuove abilità.

Uno degli scopi fondamentali del metodo ABA è far in modo che la dimostrazione dell’efficacia delle procedure utilizzate per generare il cambiamento avvenga tramite un criterio scientifico.

Quale la Formazione?

All’interno di questo scenario riteniamo che la Scienza del Comportamento possa originare un contributo importante e decisivo. La Scienza del Comportamento è una scienza umanizzata, individualizzata e funzionalista; avere una formazione in Analisi del Comportamento permette all’insegnante di sapere osservare l’atteggiamento del bambino, scoprire i suoi punti di forza e di debolezza, identificare e manipolare le variabili ambientali in modo da promuovere l’emergere di comportamenti appropriati e la diminuzione di comportamenti problema, attuare un contesto ricco, motivante e fortificante per il bambino in modo da massimizzare le occasioni di apprendimento.

IL ruolo dell’Insegnante?

L’insegnante ha un ruolo decisivo nel percorso del bambino, deve farsi ambasciatore della capacità di disporre in modo flessibile, umano, personalizzato i principi della Scienza del Comportamento per aumentare le occasioni del comportamento e creare una condizione che permetta al bambino di usufruire al massimo delle occasioni di apprendimento della classe. Inoltre la scuola raffigura la prima forma di   contesto sociale a cui il bambino con autismo può partecipare. Essa è il teatro naturale dove il bambino può imparare e generalizzare le abilità apprese in un contesto di terapia. Bisogna realizzare una condizione a scuola che consenta l’apprendimento diretto di queste abilità scrupolosamente lì dove il bambino le deve poi manifestare. È questa la condizione più indicata per educare il bambino a formulare richieste ai compagni, a giocare con loro, a prestare concentrazione all’insegnante che dà istruzioni al piccolo gruppo.